
Tutto è iniziato nel 2000. Sono partito per Lourdes per un motivo preciso, un gesto d’amore puro: accompagnare mia mamma, che desiderava quel viaggio in modo pazzesco. Non potevo immaginare che quel treno mi stesse conducendo verso la mia vera chiamata. Arrivato davanti alla Grotta di Massabielle, sono stato letteralmente travolto. Non è stato un semplice impatto emotivo: mi sono innamorato perdutamente di quel luogo. Lì, davanti alla roccia benedetta, guardando la purezza del “Sì” di Santa Bernadette, ho sentito un fuoco dentro e ho fatto una promessa solenne a me stesso e alla Madonna: “lo qui ci torno, e ci torno per servire”.
Quella promessa è diventata la mia vita. Ho iniziato a correre a Lourdes ogni volta che potevo con l’Oftal di Milano, 2 o 3 volte all’anno, gettandomi a capofitto in ogni incarico, consumando le suole e riempiendomi il cuore. Poi, la svolta: il mio grande amico Vincenzo mi ha preso per mano e mi ha spalancato le porte della grandiosa scuola dell’Hospitalitè. Cinque anni di corso intensi bellissimi, vissuti con il cuore in gola, fino a ricevere il dono immenso di diventare formatore. Trasmettere quella stessa passione ai nuovi volontari è un’emozione che non si può spiegare a parole!
Santa Bernadette diceva: “Non sono stata incaricata di farvi credere, ma di dirvelo“.
Oggi organizzo viaggi e pellegrinaggi a Lourdes perché voglio che tutti possano bagnarsi in quella sorgente di grazia a rinascere. E per non spegnere mal quel fuoco, ho voluto creare sulla mia pagina un appuntamento fisso di preghiere: una catena invisibile ma fortissime che di tiene tutti stretti, uniti sotto lo sguardo di Maria.




